F.Oli.

LECCE – Una rogatoria internazionale per un automobilista indisciplinato. Parte dalla Svizzera e arriva fino a Lecce un’indagine per risalire al conducente di un’auto multato per eccesso di velocità nel paese confinante con l’Italia circa un anno fa. Multato e indagato perchè in Svizzera superare i limiti è un reato previsto dal codice penale. E ora, dopo l’invio della notizia di reato, è stata avviata un’indagine per risalire all’identità del conducente incappato, suo malgrado, nelle maglie rigide e inflessibili della giustizia elvetica. I fatti risalgono al 18 aprile del 2017. Il salentino si trova alla guida di un’Audi in prossimità della cittadina di Tenniken nel distretto di Sissak.

Un autovelox, con postazione fissa, scatta una foto e immortala l’auto che procede ad una velocità di 153 km/h su un tratto di strada in cui il limite è fissato a 120 km/h. Differentemente da quanto accade in Italia, in Svizzera l’autovelox riprende non solo il numero di targa ma l’intero abitacolo con l’intera sagoma del conducente. Alla guida c’era un uomo (l’auto è intestata a una donna) denunciato perchè chiunque contravviene alle norme della circolazione stradale viene punito con una multa che in Svizzera è una sanzione penale e non amministrativa.

La polizia svizzera ha quindi inoltrato la notizia di reato alla Procura di Lecce chiedendo una rogatoria internazionale. Gli ufficiali di pg della polizia locale hanno convocato negli uffici di via Calabria la proprietaria dell’auto per rendere informazioni su chi fosse alla guida. Una volta identificato il conducente, l’automobilista dovrà presentarsi davanti agli ufficiali di pg accompagnato da un legale di fiducia. Di certo molti connazionali che si recano nel paese confinante per comprare la cioccolata o la benzina respirano un’ara di doppio trattamento: severità e rispetto delle leggi (per alcuni magari eccessivo) in Svizzera; un senso di impunità in Italia.